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Trento
21 maggio | 13:20

Rapina una ragazza, minaccia e prende a calci e pugni i carabinieri e semina il terrore in una comunità, 17enne fermato e arrestato dai carabinieri  

Il giovane era già stato trasferito in una Comunità socio-educativa in provincia di Salerno dalla quale era però riuscito a scappare per tornare in Trentino

Rapina una ragazza, minaccia e prende a calci e pugni i carabinieri e semina il terrore in una comunità

PERGINE. Rapina, violenza e minaccia a pubblico officiale. I carabinieri di Pergine hanno rintracciato e arrestato un 17enne, proveniente dal Marocco, nei cui confronti il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Trento aveva emesso una Ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere. 

 

La misura cautelare restrittiva è stata adottata a carico del minore in quanto ritenuto responsabile di rapina impropria aggravata dall’uso di strumenti atti ad offendere in concorso con altre due persone ai danni di una coetanea, e per essersi reso protagonista di due episodi distinti di minaccia, violenza ed oltraggio a pubblico ufficiale.

 

LA RAPINA
La rapina per cui si è proceduto era avvenuta circa un mese fa alla spiaggia libera del lungolago di Caldonazzo. Vittima una ragazza di 17 anni, a cui -assieme ad altri due complici- aveva sottratto il cellulare

 

Alla reazione della vittima che aveva cercato di riprendersi il telefonino, il giovane le spruzzò in viso uno spray urticante, per poi darsi alla fuga con altri due (un 17enne e un 19enne). Le immediate indagini dei carabinieri hanno consentito di risalire alla loro identità e di recuperare l’I-phone sottratto.

 

L'AGGRESSIONE AI MILITARI 
Il primo degli episodi di minaccia, violenza ed oltraggio a pubblico ufficiale si è invece verificato nei giorni immediatamente successivi, durante il suo trasferimento in una Comunità socio-educativa in provincia di Salerno; nella circostanza mimava più volte lo “sgozzamento” ai militari che si stavano occupando del suo accompagnamento, sferrandogli anche calci e pugni

 

LA FUGA E IL RIENTRO IN TRENTINO

Da quella comunità era fuggito dopo solo alcune ore, per poi fare nuovamente ritorno in Trentino.  Dopo qualche giorno si è reso protagonista di un nuovo episodio di intemperanza: ritornato alla comunità di accoglienza di San Vito di Pergine Valsugana, presso cui era stato ospite nei mesi antecedenti, ha iniziato a inveire contro alcuni passanti minacciandoli anche con una bottiglia di vetro rotta. I Carabinieri, prontamente allertati, sono riusciti a disarmarlo e a contenerlo, seppure con non poche difficoltà.
 
Nell’ultimo periodo, pur essendo stato allontanato dalla struttura di San Vito a causa dei suoi comportamenti violenti (aveva aggredito un’addetta alle pulizie; assalito e minacciato con un coltello un volontario ed una educatrice della cooperativa che gestisce il centro) aveva cercato più volte di farvi rientro.

 

A seguito del suo arresto, il minorenne è stato condotto presso l’istituto penale per i minorenni di Treviso.

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